Imparare facendo: costruiamo la storia personale

È noto che, nello studio delle discipline, un aspetto fondamentale è sapere che le conoscenze sono sono date, ma vengono costruite attraverso il metodo peculiare di ciascuna. Sappiamo anche che, nella realizzazione di un apprendimento significativo, l'esperienza diretta, la "manipolazione" degli oggetti di studio e il coinvolgimento emotivo costituiscono una strategia efficace: facendo, si impara meglio. Questi principi hanno ispirato il lavoro che raccontiamo oggi, quello svolto dall'insegnante Claudia Giorgetti con i suoi alunni di IIB, della scuola primaria "Mazzini". Col metodo peculiare della Storia, l'esame delle fonti, i bambini hanno ricostruito una vicenda ad alto contenuto emotivo. Quale storia, loro che sono così piccoli? La propria, naturalmente!

Ecco cosa ci ha raccontato la maestra Claudia.

Nella classe 2b della scuola Primaria Mazzini di Ponte san Giovanni, è stato fatto un progetto sulla storia personale dei bambini; oltre ad essere un ampliamento_arricchimento dell’offerta formativa, lo scopo di tale progetto era innanzitutto quello di far capire ai bambini che il tempo scorre e che questo, inevitabilmente porta con sé dei cambiamenti.
Per attuare ciò innanzitutto ogni bambino ha procurato otto fotografie, una per ogni anno di vita (fonte visiva); in più una fotografia con il pancione della mamma, perché la nostra storia inizia nella pancia della  mamma; a tale proposito abbiamo analizzato   insieme una poesia di Gianni Rodari che parlava proprio di questo.
Per ogni anno della loro vita, compreso l’anno zero della nascita, i bambini hanno intervistato la mamma e il papà (fonte orale), sui loro comportamenti e i loro gusti: cosa mangiavano, con che cosa giocavano e via dicendo; hanno chiesto loro cosa hanno provato il primo giorno di scuola dell’infanzia e poi successivamente cos’hanno provato il primo giorno di scuola primaria.
Così facendo hanno compreso i cambiamenti del tempo: il loro aspetto fisico non è lo stesso di quando sono nati o di due anni fa, sono cresciuti, il tempo è passato per cui non portano più gli stessi vestiti, ora si divertono con giochi diversi rispetto a quando erano più piccoli, hanno imparato a leggere e scrivere e molto altro.
Una cosa che a loro ha fatto molto piacere è stato andare all’Ufficio Anagrafe del Comune di Perugia e ritirare ognuno il proprio certificato  di nascita, gentilmente preparato da un impiegato: i bambini hanno compreso che quella è la loro prima fonte scritta.
A conclusione hanno capito che la loro storia continua e devono quindi ancora realizzare tante cose.
Il progetto è stato divertente e molto importante per loro, che sono stati molto partecipi anche perché li coinvolgeva in prima persona.



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