Il gioco da tavolo lo facciamo noi: un Cluedo ...di classe!

Giugno è arrivato e sul blog tiriamo le somme "didattiche" dell'anno che volge al termine. Cominciamo oggi una carrellata di contributi che ci arrivano dagli insegnanti del nostro Comprensivo che hanno voluto condividere le attività, grandi e piccole, svolte nelle classi. Il denominatore comune è la volontà di innovare la didattica, rinunciando alla lezione frontale - comoda per tutti, ma non sempre efficace - in favore di metodologie attive, che stimolino gli alunni e li rendano "autori" del proprio apprendimento.

La prima esperienza che documentiamo è quella della prof.ssa Alessia Fiorucci e dei suoi alunni di seconda media, che - per capire come funziona il racconto giallo - da giocatori si sono trasformati in ...creatori di giochi.

La plancia del "Cluedo - La Casa Bianca" con i segnalini
Classe seconda. Il Giallo: da sempre genere accattivante che mette alla prova l’intuito e la logica del lettore …e mentre stiamo analizzando le caratteristiche del genere, ci viene in mente il vecchio (ma mai tramontato) “Cluedo”, il gioco da tavolo con un'ambientazione che riproduce l'atmosfera dei gialli. Ogni giocatore rappresenta un personaggio, ospite nella casa in cui è avvenuto un omicidio: i giocatori rivestono il ruolo di sospettati e tentano di risolvere il delitto per essere scagionati. Scopo del gioco è quindi risolvere il caso, arrivando a determinarne tre aspetti: l'autore, l'arma e la stanza dove si è verificato il delitto. Il giocatore di turno annuncia un'ipotesi sul delitto agli altri giocatori. Un esempio di tale ipotesi potrebbe essere: “Ritengo che sia stata la sig.ra Peacock, nella cucina, con il coltello”. Per formulare l'ipotesi bisogna utilizzare la logica, tanta logica, verificare altre ipotesi e ricominciare …ed è proprio questo che lo rende emozionante … e che ci interessava!

Le carte con i personaggi
A quel punto però siamo andati oltre, ci siamo detti che sarebbe stato più bello costruirlo noi, il "Cluedo": inventarsi un’ambientazione, costruire le pedine, fare le carte, il tabellone il dado e tutto con materiale di riciclo, rigorosamente, per dare ancora più spazio alla creatività!

Le carte della scena del crimine

"Ok ragazzi, ora lasciamo perdere gli smartphone che c’è da divertirsi!"

Ed è così che è nata l'dea de "La Casa Bianca", dove, durante un ricevimento, è stato assassinato il povero Presidente Trump. Ecco allora la Clinton, Mattarella, Kim-Jong-un e altri leader del mondo che si aggirano tra il campo da golf, la stanza del parrucchino e il bagno dorato (che poi scopriamo esistere davvero!) alla ricerca della soluzione del giallo.
Lo scopo dell'attività era allenare la logica giocando, dopo aver però usato la creatività e la manualità ...quindi con molta più soddisfazione, perché tutto è stato fatto in prima persona e in compagnia! Inoltre la costruzione del "Cluedo" ha permesso ai ragazzi un primo contatto con lo spazio e l'idea del nostro Atelier creativo: riciclare materiali per inventare giochi e sussidi didattici.
Quale sarà l'arma del delitto?
Grazie Gaia, Dimitra, Lorenzo e Davide!!!

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