Succede nella nostra scuola: LA SCIENZA A FUMETTI

Applicare il PNSD significa prima di tutto cambiare la didattica, passando dall'idea di sapere trasmesso a quella di sapere costruito. Il primo, ineludibile passo per chi voglia riuscirci è ascoltare gli alunni e mettere le loro individualità al centro del nostro lavoro. Voi direte che lo si fa da anni ed è proprio perché ne siamo sicuri che vogliamo che queste buone pratiche vengano alla luce e diventino il punto di partenza per la crescita professionale di tutta la nostra Comunità scolastica. Perciò è con grande gioia che diamo la parola alla collega Concettina "Imma" Imperatore, insegnante di Matematica e Scienze alla Secondaria di I grado, che così racconta al blog la propria esperienza di didattica attiva.


LA SCIENZA A FUMETTI

di Imma Imperatore

È da quando ho iniziato ad insegnare (circa trent'anni fa) che ci ripetiamo tra docenti che gli alunni devono essere e sentirsi protagonisti del proprio percorso di apprendimento. Io però farei un passetto in più e direi con il prof. F. Batini (corso di formazione “L’orientamento narrativo e le competenze chiave”, non ricordo l'anno) che gli alunni devono essere “autori di se stessi e non solo protagonisti”Ma come? Sicuramente i modi sono innumerevoli, perché le occasioni sono innumerevoli e tutte diverse tra loro, ma pochi, a mio parere, sono i punti da cui partire e su cui fare leva: individuare le attitudini e gli strumenti di espressione che sono più congeniali all'alunno per valorizzarli con attività appropriate, in cui la condizione costante è quella di dover “fare scelte”

Quest'anno mi sono accorta che quasi tutti gli alunni della mia prima amano disegnare e alcuni hanno un vero talento per la fumettistica. Come mettere d'accordo la loro passione (disegnavano anche durante le mie spiegazioni, naturalmente tenendo i fogli sotto il banco e temendo continuamente di essere scoperti!) con l'esigenza di far imparare loro le scienze? mi sono chiesta. Mi è bastato modificare la mia solita consegna di "schematizzare ed elaborare mappe delle lezioni" in "rappresentare graficamente con disegni e/o inventare storie a partire dai contenuti di studio" ed è venuta fuori l'attività La Scienza a FumettiGli alunni si sono divertiti molto, hanno messo in gioco la propria creatività, hanno mostrato una notevole vena ironica che normalmente non si rileva, hanno preso consapevolezza della loro bravura, hanno imparato con gioia i contenuti proposti e hanno dimostrato di saperli organizzare in un corpo organicoSono molto contenta dei risultati raggiunti, per questo ho pensato di condividere con voi alcuni lavori tra quelli, secondo me, più significativi.




Commenti

Post popolari in questo blog

Racconti di coding #1

Dalla parte dei lettori: la Biblioteca Scolastica dell'Istituto Comprensivo Perugia 12, innovazione e ricordo

Racconti di Coding #2. A lezione da Alessandro Bogliolo!