Succede nella nostra scuola: CORREZIONE ...CAPOVOLTA!


Prosegue il viaggio virtuale tra le piccole e grandi esperienze di didattica innovativa che animano il nostro Istituto. Oggi Francesca Faloci, insegnante della Primaria "Tei" di Balanzano e membro del Team per l'innovazione, ci racconta come ha applicato i principi del role playing e dell'apprendimento cooperativo con i suoi bambini di quinta e quale è stata la loro reazione.


Di Francesca Faloci 
francesca.faloci@alice.it 


Forse non possiamo definirla proprio “flipped” l’attività didattica che ho proposto ai miei allievi di quinta primaria di Balanzano in cui insegno English dallo scorso anno, ma resta comunque un’esperienza “capovolta” perché così l’hanno vissuta i ragazziSono soliti chiedermi l’esito delle verifiche di fine Unit alla lezione successiva la prova ma io, l’ultima volta, ho risposto che sarebbero stati loro gli insegnanti che avrebbero corretto ogni test e rigorosamente con la penna rossa!

Ho distribuito ad ogni allievo una verifica, che io non avevo assolutamente corretto, dicendo loro che non dovevano dire ad alta voce il nome del compagno di cui correggevano la prova e li ho invitati a leggere e controllare con attenzione ogni risposta data per poi correggere quelli che secondo loro erano errori. La verifica constava di sei esercizi, con cinque frasi ognuno, relativamente all’uso del verbo “can” nelle forme affermativa, negativa e interrogativa con risposte brevi. Per ogni esercizio dovevano segnare il numero di risposte corrette e infine calcolare il totale delle risposte corrette in rapporto al totale delle frasi

Abbiamo anche deciso insieme una scala docimologica quindi, dopo aver confrontato con me la correzione svolta, ogni alunno ha valutato il proprio compagno stabilendo il voto conseguito in base al numero di errori commessi. L’attività di correzione ha permesso ad ognuno di rendersi conto non solo del livello di preparazione del compagno ma anche del proprio in quanto vedendo le risposte altrui ha capito se e dove lui stesso aveva sbagliato

Tuttavia l’utilità di questa esperienza la hanno espressa meglio di me i ragazzi nei loro commenti:


“Quel giovedì credevamo tutti che avremmo fatto una normale lezione invece noi alunni siamo diventati insegnanti, abbiamo corretto le verifiche dei nostri compagni e da lì abbiamo capito quanto è difficile correggere.
“Questa attività mi è piaciuta perché ho capito che nessuno è perfetto.”
“Quando la maestra ci ha detto che dovevamo correggere la verifica di un altro compagno mi era presa l’ansia perché avevo paura di sbagliare a correggere ma dopo mi sono tranquillizzata ed è andato tutto bene.”
“Mi è piaciuta questa esperienza perché mi sono sentito in grado di correggere una verifica proprio come un insegnante.”
“Ho potuto imparare dagli errori degli altri e quindi poi farò bene.”
“Con questa esperienza abbiamo potuto capire i nostri errori in modo divertente.”
“Quando la maestra ha detto che facevamo questo ero già felice ed entusiasta ed in più abbiamo capito dove sbagliano i nostri compagni per aiutarli dove hanno fatto gli errori.”
“Correggere un mio compagno è stato molto utile perché così imparavo dall’errore dell’altro e poi fare il maestro mi ha divertito. È stata una bella novità!”
“Mi è piaciuto tanto fare la correzione perché ho corretto solo un errore e per questo motivo sono stata contenta per quella bambina. ”

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